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Cos’è Farina? Farina è un brand innovativo che conta attualmente tre locali a Roma, uno in zona Tiburtina, uno in zona Libia-Eritrea (Nomentana) e uno in zona viale di Trastevere. Innovazione, scelta ricercata di materie prime e tanto amore per il lavoro. Queste sono le parole d’ordine alla base di un progetto che sta riscuotendo un notevole successo.
L’innovativo prodotto di punta dei locali è il Pagnottello, un panino cotto a legna al momento con un impasto di ben 72 ore di lievitazione. La pizza è realizzata a regola d’arte, in pieno rispetto della tradizione partenopea.
Poi la proposta culinaria si è ampliata soprattutto nel 2018 con la nascita di Farina Kitchen, che ha dato maggiore attenzione e creatività alla cucina, con primi piatti di pasta fresca “homemade” e taglieri che spaziano dal pesce, alla carne ai salumi e alla gastronomia di alta qualità. Infine la grande novità è stata rappresentata dalle Focacce Gourmet con impasti di diverso tipo (integrale, al carbone nero vegetale, ecc.) e topping creativi e ambiziosi.

 

Sapori del Salento è una piccola realtà itinerante di cucina popolare a conduzione familiare. Io e mia moglie siamo salentini e abbiamo deciso di portare “in giro” la nostra cucina preparando a vista piatti tipici tradizionali della nostra terra.
Come primo piatto abbiamo scelto di optare per le orecchiette di grano arso. In passato questo grano rappresentava un cibo obbligatorio per le persone meno abbienti: dovevano accontentarsi di ricavare la farina dai chicchi bruciacchiati rimasti sul terreno dopo la mietitura. Al giorno d’oggi il grano viene intenzionalmente “arso” in quanto, secondo recenti ricerche, con la tostatura il chicco si arricchisce di minerali, si impoverisce di glutine ed esalta la sua digeribilità. La storia del grano arso è messa a disposizione per coloro che volessero leggerla, su un apposito roll-up. Per condire le orecchiette di grano arso prepariamo al momento un sugo di pomodorini “ciliegino” saltati in padella e foglie di basilico fresco. A questo piatto abbiamo dato il nome di “semplicità” ma, tenendolo come base, ne abbiamo elaborato due varianti con nomi degni di un girone dantesco: “golosità” con l’aggiunta di burrata di masseria filante e “tipicità” che invece prevede un top di polpette di carne e cacioricotta grattugiato a piacere.
Per chi fosse in coppia o particolarmente affamato, il piatto “specialità”  comprende un tris con orecchiette, polpette e burrata fresca di masseria accompagnata con pane tipico.

A proposito di pane, in Salento la “frisella” ne è il sostituto popolare per eccellenza durante i mesi più caldi. Proprio per questo nel piatto “estate” uniamo la genuinità delle friselle condite con pomodoro fresco e basilico alla bontà di una burrata da 200 gr, il tutto completato da un filo di olio extra vergine di oliva dei nostri bellissimi ulivi. Per i più ghiotti proponiamo il piatto “scarpetta”: una ciotola di polpette di carne di manzo al sugo con tante fette di pane casereccio da leccarsi i baffi.

Il “pasticciotto”

Nel paese dal quale veniamo che si chiama Galatina, fu inventato un dolce buonissimo: il “pasticciotto”.
Nel settecento un pasticcere, nel tentativo di risollevare le sorti della sua bottega, cerca di creare, nel suo laboratorio, una golosa novità da vendere in occasione della festa patronale. Dopo vari tentativi fallimentari, rimane con un avanzo di pasta frolla e un pò di crema che decide di infornare dopo aver formato un piccolo tortino. Il risultato non lo convince e decide così di regalarlo ancora caldo ad un passante. Il giorno dopo quel signore, ignaro assaggiatore del primo pasticciotto inventato, entusiasta di quel tortino che aveva assaporato ancora tiepido, torna dal pasticcere per ordinargliene degli altri. Quel dolce chiamato “pasticciotto” da pasticcio di pasta frolla e crema si diffonde rapidamente in tutto il Salento e poi in tutta la Puglia. Nella pasticceria di famiglia lo produciamo dal 1956 ed abbiamo deciso di portarlo insieme a noi con tutta la sua storia per farlo assaggiare caldo, appena sfornato come vuole la tradizione.

 

Pastella è una piccola catena di friggitorie gourmet. Da Pastella si può mangiare un supplì, un clubsandwich, una polpetta di bollito o un wrap, accompagnati da un vino naturale o uno champagne. Pastella è nata nel 2014 a Roma, oggi è presente a Roma con due piccoli ristoranti, oltre che a Firenze e Torino, dove è in apertura un secondo ristorante.
Pastella predilige materie prime artigianali e piccoli produttori naturali per ricette della tradizione gastronomica italiana, preparate con la passione dell’alta cucina.
Pastella è una friggitoria, un piccolo ristorante e un’enoteca.

La “bombetta” nasce circa cinquant’anni fa ad opera di alcuni macellai di Martina Franca in Valle d’Itria, per diffondersi nell’arco di questi anni su tutto il territorio della Murgia; territorio compreso tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, nel cuore della Puglia; viene proposta come specialità da infilzare negli spiedi per la cottura alla brace o più tipicamente al fornello.

Le macellerie le propongono in maniera differenti tra loro: chi impanata, chi piccante, chi con ripieno di scamorza, di mozzarella e chi più ne ha più ne metta…

A noi di “Quelli della bombetta” piace definirla e poterla mangiare così com’è nata: è  un fagottino di capocollo fresco di maiale ripieno di formaggio vaccino (canestrato Pugliese), prezzemolo, sale e pepe. Con la cottura, il formaggio all’interno tende a fondersi concentrandone il gusto. Mangiandoli appena cotti creano in bocca una vera e propria esplosione di sapori.

 

CHI SIAMO

Pizza Pig si descrive in due parole, semplicità e tradizione. Distribuisce i suoi prodotti rigorosamente Made in Italy, sul territorio Romano e Nazionale, utilizzando il mercato dello “Street Food” e non solo, permettendo a chiunque di poter assaporare e gustare, in qualsiasi momento della giornata le proprie specialità, con piena soddisfazione per il palato.

PIZZA PIG USA TUTTA FARINA DEL SUO SACCO

Non bastano un buon ingrediente e un’ottima ricetta per confezionare un eccellente prodotto, ci vogliono metodo,  preparazione ,è la nostra pizza bianca romana, specialità laziale, con una mollica morbida e un involucro croccante e dal sapore antico del pane. PizzaPig inforna e sforna la sua pizza romana quotidianamente, che, poi, farcita a piacimento del cliente, viene servita fragrante e appetitosa.

PIZZA PIG HA IL POLLICE ROSA

Che si tratti di salato o di dolce, infatti, Pizza Pig non tralascia il gusto in nessuna sua variante, lasciando invece possibilità di scelta e, soprattutto, tracciando un segno nella memoria olfattiva e gustativa di chi, anche per la prima volta, si accosti ai prodotti che offre. Profumo dei salumi di altissima qualità, e la morbidezza, fragranza e genuinità della sua pizza, sono solo alcune delle parole chiave che aprono le porte della bontà.

MISSION

La pizza romana, spuntino che accompagna i momenti conviviali dei romani, merita di essere conosciuta ed apprezzata anche fuori dai confini cittadini. Pizza Pig si fa carico con entusiasmo di questa missione rispondendo alla chiamata di diffusione del buon cibo italiano ed arricchendo la fragranza della pizza con una squisita farcitura di origine suina. In questo modo “Pizza Pig” trasforma una semplice merenda in una saporita e genuina specialità facendone una prelibatezza unica, “appetibile” anche per i palati più sofisticati e selettivi.

Pizza Pig esalta l’aroma, già intenso ed appagante, della pizza romana, farcita con mortadella, culatello, prosciutto crudo e salame ungherese che, rappresentano alcuni dei migliori alleati di cui questo alimento. Ogni singolo salume viene affettato per essere servito sul momento, preservando quindi al massimo sia le sue caratteristiche proprietà nutrizionali che l’intenso sapore.

 

Conoscete il Caciocavallo Impiccato?

Il Caciocavallo Impiccato è un’antica tradizione medioevale della Basilicata. I pastori durante la transumanza portavano con loro questo formaggio a cavallo (da qui il nome del formaggio, il quale nome in realtà deriva anche dalla stagionatura a ferro di cavallo) nelle montagne poiché era un formaggio gestibile nel tempo. Dopodiché hanno iniziato ad appenderlo a dei rami e farlo sciogliere sulla brace e questa tradizione si è conservata nel tempo fino ad oggi. Durante le festività infatti ancora si usa fare il caciocavallo impiccato nei boschi e quello che stiamo facendo noi è proporre questa tradizione in chiave moderna attraverso quest’asta e questa soluzione con la piastra.

In più abbiamo anche revisionato la tradizione creando un gourmet aggiungendo questi tre prodotti alla bruschetta di pane di Matera, grano duro 18 ore di lievitazione,  con il formaggio (tutti prodotti tipici della Basilicata di piccoli produttori locali: tartufata di Avigliano con tartufo nero estivo, miele biologico del pollino, un miele mille fiori di alta montagna molto delicato e ottimo con il formaggio, peperonecrusco di Senise, tipico peperone dolce fatto essiccare al sole per due mesi e ripassato nell’olio che si puo’ gustare sia come snack che nella pasta aglio e olio). Il tutto “affogato”con un buon Aglianico del Vulture Nocte (Terra dei Re) vinificazione notturna!

Per maggiori info ci trovi qui:

In provincia di Roma, nel comune di Artena, nasce la Dolciaria Petriglia, specializzata nelle produzione artigianale delle bontà Artenesi con forno a legna”. La nostra produzione oltre ai prodotti da forno, da cui originariamente proveniamo, ricade sulla tipologia dolciaria e di pasticceria fresca e secca. La nostra vera specialità che mettiamo in campo durante gli eventi di street food o di ristorazione in “piazza” sono i Bomboloni e Ciambelle Calde, cotti sul posto, farciti e poi serviti sempre caldi.

La farcitura è a base di creme di:

  • Nutella
  • Crema vaniglia
  • Crema al pistacchio di bronte IGP
  •  Crema Nocciola del Piemonte IGP
  • Cioccolato Bianco Galak
  • Crema al Limone della Costiera

Facciamo anche

  • Sfogliatelle Napoletane
  • Code di aragosta alla crema Chantilly
  • Code di aragosta con cioccolato e rhum Jamaica
  • Cannoli Sicialiani
  • Frolle
  • Maritozzo con Panna (prodotto tipico Romano)
  • Cannoli Sfogliati
  • Tiramisù
  • Babàmisù

Un prodotto semplice, il famoso panuozzo di Gragnano, che qui si nobilita e si trasforma in prodotto di altissima qualità.  Si tratta di un pane pizza cotto due volte, su pietra refrattaria, in versione gourmet, utilizzando salumi e formaggi a km 0, ma anche tipici italiani .
L’intento é  di portare i prodotti italiani d’eccellenza in giro per l’Italia, che da sempre si é  distinta per il buon cibo, e anche oltre i confini del “Bel Paese”.

Insomma Panù è un vero e proprio viaggio gastronomico alla scoperta della migliore tradizione italiana. Attenzione massima alla digeribilità, alle proprietà nutritive e, ovviamente, al gusto. Si parte dalla base, il pane: farine scelte da molini artigianali, lievitazione rapida e naturale, e, finissimo, sale rosa himalayano. Ogni prodotto è stato selezionato con cura maniacale e con il supporto delle scelte effettuate dal “Gambero Rosso”, ogni singolo ingrediente del munu è nelle top ten stilate dagli esperti di questo marchio di grande prestigio del settore enogastronomico.

Che dire poi dell’Ape Car e dell’attrezzatura? L’Ape Car è un piccolo tempio dorato, dedicato alla celebrazione del gusto, le attrezzature sono certificate per la totale assenza di fumi inquinati, un sistema brevettato convolgia e sintetizza i vapori trasformandoli in aria pulita.

Dal 10 al 13 ottobre, Panù sarà con noi alla Strada degli Chef, la grande manifestazione dedicata alla cucina che si svolgerà nelle strade di Garbatella.

Chef Matteo Rubini, da tre anni gestisce la cucina del Bistrot Della Pigna dei Musei Vaticani. “Tutto è iniziato lì, ai Musei Vaticani, dove lavorando in una brigata con un altro chef, ho potuto apprezzare questo magnifico lavoro carpendone i segreti e ammirando il lavoro dei miei colleghi, che mi hanno aiutato a crescere e a maturare questa mia passione.
La mia esperienza si é  consolidata prestando servizio presso altri ristoranti e catering di Roma, sempre di livello, che richiedevano la massima serietà e professionalità. La mia creatività ed il mio estro riesco ad esprimerlo con le pietanze a base di pesce. Ogni mio piatto é una storia che parla di me, delle mie passioni e dei miei pensieri”.

Il suo pesto alla genovese è ormai una specie di leggenda «E’ diventato un po’ in tutto il mondo l’ immagine della Liguria – racconta proprio lo chef Roberto Antonelli -  con le inevitabili degenerazioni di un prodotto commerciale che poco a che fare con quello autentico». Uno, nessuno, centomila pesti. Ma non da questo cuoco di Liguria dalla mano severa (e felice) che con le sue trofie al pesto vero ha fatto gioire da Anna Galiena a Mel Brooks.

«Il segreto, oltre all’ uso del basilico di Pra, sta nelle dosi: poco aglio e poco pecorino di media stagionatura per non coprire l’aroma della pianta, pinoli toscani, olio extravergine, parmigiano reggiano, sale. E naturalmente l’ uso del mortaio di marmo, un pestello di faggio e quel gioco di polso che solo i vecchi liguri sanno fare, facendo scendere l’ olio a filo per creare una crema omogenea». Crema di pesto che Antonelli usa anche per farcire squisiti cioccolatini dal guscio fondente da sciogliere in bocca dopo una mousse ai limoni delle Cinque Terre.

Ma non c’è solo quello: nel 2000, ad esempio, ad Antonelli – all’epoca executive chef del ristorante Pauline Borghese (Parco dei Principi Roma ) va a chiedere lumi Fidel Manga Bauna al tg3 Lazio sulla torta pasqualina Nel 1995 è stato ospite per due puntate a Uno mattina estate con Maria Teresa Ruta. E’ anche stato anche inserito in un libro con foto su “Il Rinascimento dell’Hotellerie romana”.

Che dire un curricum davvero reale. E infatti è stato lo chef per ben tre volte di Carlo d’Inghilterra (all’epoca al Parco dei Principi per la promozione dei suoi allevamenti di carne inglese, a Firenze al matrimonio della figlia di Buccellati, gioielliere, e di nuovo a Roma per la cena con il Papa. Quanto basta per far venire a tutti l’acquolina in bocca. Lo troveremo con noi a Garbatella, dal 10 al 13 ottobre per “La Strada degli Chef”.

Le immagini

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